Area 1592


Descrizione:

Lungo un versante dell'invaso del fosso è stata individuata una costruzione realizzata in opera listata, visibile solo in sezione, e della quale sono stati individuati tre lati, con un arco in laterizi in prossimità dell'angolo SE.
L'area adiacente al fosso è interessata da una concentrazione di materiale antico: frammenti fittili, blocchi di tufo, frammenti di basoli e resti di fusto di colonna.
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Non identificata
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

Fotografie attuali

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Area 1206


Descrizione:

"Sulla destra del fosso di Tor Tre Teste sorge la rovina di una torre medioevale di tufelli, un tempo posta proprio sull'estrema propaggine della collina compresa tra il fosso ricordato e quello di Tor Bella Monaca. Le cave, che hanno distrutto qui gran parte del poggio, ne hanno lasciato giusto quanto bastava a reggere le quattro mura, per altro pericolanti. Le murature sono spesse 64-70 cm, e gli angoli del vano interno sono rafforzati da pilastri, che a 5 metri dal pavimento diminuiscono di volume. La struttura è in tasselli parallelepipedi ben disposti, di tufo rosso, alti 7 cm., lunghi per lo più 13-17 cm., profondi 10-11 cm., uniti con malta grigia. Il modulo verticale, di tre tasselli e tre malte, è di 28-30 cm. L'interno, manomesso da una frequentazione che si è protratta fino a pochi anni addietro, presenta una finestra, una nicchia, un camino moderno. la porta originaria, strombata, era sul lato NE. Il primo piano era pavimentato, su imposta lignea, come si vede dagli infissi a 3,3 metri di altezza" (Quilici 1974, p.314). Della torre è possibile confermare l'esistenza sia dalle informazioni dell'allegato G del Piano delle Certezze sia dall'analisi della cartografia esistente.
Visibili ma non accessibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Difensiva
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

Fotografie attuali

Fotografie aeree

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Rilievi



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Area 674


Descrizione:

Si tratta di un'area molto vasta sulla quale insistono i resti della villa delle Vignacce.
" La fronte nord-est della terrrazza su cui sorge la villa era costituita da un lungo muro di sostruzione, rinforzato più tardi da contrafforti a distanze regolari, del quale pochissimo rimane visibile" (Coarelli 1993, p.144).
Ad O di questo si possono notare ancora i resti di alcuni muri appartenenti alle tre cisterne coperte a volta che precedevano il grande ninfeo costituito da una nicchia absidata in opera reticolata. A S si trovava il nucleo principale, che consisteva in un'aula rettangolare absidata di notevoli dimensioni, affiancata da quattro ambienti, due per ogni lato. A N della villa invece vi era un lungo corridoio.
Tra gli ambienti visibili nella porzione E si notano un vano absidato ed uno a pianta circolare con copertura a cupola: " di questa rimane una metà: si scorgono nelle fratture i resti delle anfore utilizzate per alleggerire la struttura. Si tratta di uno dei più antichi esempi datati di questa tecnica (in base all'opera mista utilizzata, l'ambiente non è più tardo degli altri della villa)". (Coarelli 1993, p.145).
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Abitativa  Produttiva
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

Fotografie attuali

Fotografie aeree


Cartografie


Rilievi



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Area 246


Descrizione:

La villa cosiddetta "ad duas lauros", costruita nel I secolo a.C. sui resti di un edificio più antico, presenta consistenti testimonianze di
frequentazione di media e tarda età imperiale (fig.1). Nel corso del III secolo d.C. l'antico atrio, situato nell'area centrale della villa, viene
ampliato, ripavimentato in opus sectile e decorato con una vasca rettangolare, contemporaneamente lavori di ristrutturazione vengono realizzati
anche negli ambienti vicini. A partire dal IV secolo un'intensa attività edilizia coinvolge la zona settentrionale della villa, una serie di ambienti
sono ripavimentati con mosaico o in opus sectile. Inoltre, contestualmente alla creazione del recinto monumentale, nell'area ad est della villa viene costruito un monumento funerario in laterizio di pianta circolare. Gli ultimi interventi effettuati nella villa, databili al V secolo, consistono nella costruzione di alcuni ambienti di grandi dimensioni. Un'ampia aula (m 12 x 6) viene a chiudere l'ingresso al recinto
monumentale con la costruzione di un muro con tre nicchie semicircolari. L'aula è pavimentata con un mosaico a grandi tessere marmoree, che racchiude un mosaico a tessere più piccole con un motivo a scacchiera; gli ambienti adiacenti sono invece pavimentati in opus sectile. Le ampie dimensioni di queste aule e l'uso di decorazioni con elementi di "lusso" porterebbero ad identificarle con ambienti di rappresentanza. In questo periodo vengono apportate modifiche al sepolcro circolare (rimasto parzialmente in piedi fino alla costruzione
dell'aeroporto) al quale viene aggiunta, probabilmente al posto di un'originaria nicchia, una vasca di piccole dimensioni, pavimentata con un
mosaico policromo che rappresenta un kantharos. Queste trasformazioni fanno ipotizzare un cambio di destinazione d'uso dell'edificio; inoltre
sul lato est viene costruita un'altra struttura di dimensioni minori sempre di forma circolare. Del nuovo edificio rimane la fondazione realizzata
con materiale di recupero (basoli, marmi e tufo). Databili al V secolo sono anche le tre sepolture presenti all'esterno della villa: due sul lato
occidentale e una sul lato orientale. Le tombe sono probabilmente da mettere in relazione con l'utilizzo del recinto e del tempio come area
sepolcrale). Dopo questi ultimi interventi edilizi gli strati di obliterazione datano al VI secolo l'abbandono definitivo della zona
settentrionale della villa, mentre non sappiamo se tutta la parte meridionale continuasse ad essere frequentata in epoca tardoantica. Nei secoli
successivi, almeno fino al XII secolo, sono scarse le tracce di frequentazione, probabilmente legate solo ad attività di spoliazione dell'area.
Invece una concentrazione di materiali databili tra il XII e il XIV secolo, nell'area del sepolcro circolare, permette di ipotizzare un riuso di questo
edificio in epoca medievale.
Non rilevabili/non accessibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Abitativa  Produttiva
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

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Area 5056a


Descrizione:

Lungo il margine della corsia esterna del Grande Raccordo Anulare, in direzione N, subito dopo la rampa per l'autostrada A1 (Roma-Napoli), si notano i resti di una villa di età romana, in parte ricoperti da teli da cantiere, recentemente indagati dalla Soprintendenza Archeologica. E' possibile notare una serie di ambienti termali, realizzati in opera reticolata, ed alcuni ambienti rivestiti con malta idraulica. In alcuni degli ambienti indagati, è possibile scorgere pavimentazione in mosaico a tessere di colore bianco e nero.
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Abitativa  Produttiva
Visibilità:   Visibile
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Un progetto a cura di
Università di Roma Tor Vergata
Carma
Cester Impresa
In collaborazione con
Mibac
Comune di Roma