Area 4425a


Descrizione:

La Carta dell'Agro segnala la presenza di una torre e di una cisterna, visibili e di un'area di frammenti fittili, oggi non più visibile (area 4425b). Si tratta di una vasta area interessata da presenze archeologiche comprese tra la ditta 'tecnica strutturale S' e via degli Agrostemmi. La cosiddetta torre del vescovo è una struttura di epoca romana, in conglomerato cementizio a pianta rettangolare in pessimo stato di conservazione. Della struttura, recintata, si conserva in elevato solo il muro sul fronte S, degli altri 3 rimangono soltanto pochi lacerti, addossati alla cisterna romana. Immediatamente ad E di questa è stato effettuato un intervento di scavo, attualmente abbandonato, che ha messo in luce numerosi piccoli ambienti di forma rettangolare (indagati solo parzialmente) realizzati con grosse scaglie di tufo e selce e poca malta legante di pessima qualità. Sono visibili anche 2 pozzi uno dei quali dotato di vera circolare. Si tratta probabilmente di un insediamento rustico-produttivo. Circa 60 m più a N sono in corso sondaggi preliminari alla realizzazione di un nuovo prefabbricato industriale (STIMET). Le trincee esplorative hanno messo in luce alcune sepolture a cappuccina.
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Idrica  Funeraria  Difensiva
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

Fotografie attuali

Fotografie aeree

Non abbiamo attualmente contenuti di questo tipo; se sei in possesso di materiale utile partecipa ed invialo! Grazie.


Storie degli utenti

Hai del materiale che riguarda quest'area?
Sei in possesso di foto, video o hai un aneddoto o una storia da raccontare su questa zona?
Puoi inviarci tutto utilizzando questa scheda.

Area 392a


Descrizione:

Si tratta dei resti (sepolcro, cisterna e casali moderni) compresi all'interno del complesso "I Caminetti" che si sviluppa lungo il declivio settentrionale di una collina. Il sepolcro, detto "il torrione" per la sua forma, è disposto lungo il lato meridionale del tracciato della via Labicana e "del tipo tempietto laterizio, con fronte sul lato N, ove resta parte del sottoscala; si conserva tutto il podio comprendente la camera sepolcrale, e parte dello spigolo SO del piano superiore, fino ad un'altezza massima di circa 9.5 m sul p.d.c. antistante. Il sepolcro è visibile solo parzialmente perché presenta il lato posteriore interrato, attualmente all'altezza delle finestre della camera sepolcrale. Le murature sono costruite in calcestruzzo di tufo giallo e grigio litoide, con malta grigia, ed il paramento è tutto in laterizio [...]. Il vano interno, interrato, è a pianta quadrata con il lato di 2.30 m, con mura spesse 110 cm, coperto a crociera ed aperto su tre lati da arcosoli a tutto sesto [...]. Tre finestrelle a bocca di lupo si aprono al centro dei lati, mentre nel quarto, volto alla strada antica, è l'ingresso coperto ad arco (Quilici 1974, pp.674-675).
La cisterna è posta a S del sepolcro, presenta una pianta rettangolare "ed è coperta da volte a crociera a tutto sesto, impostate su quattro pilastri centrali; l'interno presenta ampi resti dell'intonaco idraulico di rivestimento, in cocciopesto [...]. La metà SE del monumento mostra come esso sia stato costruito incorporando una cisterna più antica, probabilmente a cielo scoperto data la limitatezza dello spessore delle mura [...]. Il monumento appare costruito in calcestruzzo di tufo, con paramento di tufelli di colore giallo-grigiastro arancione [...]. La cisterna fu rialzata in età medioevale, dal cui tempo fu abitata fin quasi ai nostri giorni" (Quilici 1974, p.672). Il complesso è detto "I Caminetti" da un comignolo che sovrastava la cisterna quando era abitata; il sepolcro e la cisterna risultano entrambi interessati da interventi di restauro.
Uno dei casali moderni presenti nel complesso, su di un solo piano, è posto sulla sommità della collina e presenta una scalinata esterna coperta lateralmente da finestre ad arco, che seguono l'andamento discendente dei gradini; adiacenti a questo casale si trovano un fienile ed un vascone quadrangolare. Gli altri casali sviluppati su due piani, sono dislocati alle pendici NE della collina. I casali sono ben visibili ma abbandonati, le murature sono coperte da rovi, le finestre rotte, il tetto crollato.
La Carta dell'Agro in questo complesso, segnala inoltre la presenza di resti di una villa (area 392b).
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Idrica  Funeraria  Abitativa  Produttiva
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

Fotografie attuali

Fotografie aeree

Rilievi



Storie degli utenti

Hai del materiale che riguarda quest'area?
Sei in possesso di foto, video o hai un aneddoto o una storia da raccontare su questa zona?
Puoi inviarci tutto utilizzando questa scheda.

Area 5006


Descrizione:

Si tratta di un sepolcro in opera reticolata, a pianta circolare con muri radiali di 15 m ca di lunghezza. Il sepolcro, detto di Centocelle, è datato all'età Augustea.
Visibili ma non accessibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Funeraria
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

Fotografie attuali

Fotografie aeree

Non abbiamo attualmente contenuti di questo tipo; se sei in possesso di materiale utile partecipa ed invialo! Grazie.


Storie degli utenti

Hai del materiale che riguarda quest'area?
Sei in possesso di foto, video o hai un aneddoto o una storia da raccontare su questa zona?
Puoi inviarci tutto utilizzando questa scheda.

Area 4442


Descrizione:

Si tratta dei resti di una villa romana, di un sepolcro e di una torre medioevale compresi in un campo arato accessibile. La torre, con tre piani conservati in elevato, sorge al di sopra di un sepolcro romano, realizzato in opera laterizia e in ottimo stato di conservazione. Il sepolcro è a pianta quadrata, con un apertura sul fronte O. Le pareti sono decorate con un motivo a pilastri, quattro per ogni lato, realizzati nella stessa tecnica con murature portanti. Le aperture della torre e del sepolcro sono chiuse da porte metalliche. La cortina laterizia del sepolcro risulta restaurata di recente, con stuccature in vari punti e interventi di consolidamento. La torre è realizzata in blocchetti di tufo regolari e risulta fortemente ristrutturata in epoca moderna, con la costruzione di un tetto a doppio spiovente e di una scala a due rampe di accesso collocata sul fronte E. I resti della villa conservati permettono di riconoscere un ambiente rettangolare che termina con abside sul fronte S. La struttura quasi interamente occultata dalla folta vegetazione ma si individua un primo impianto restaurato con alcune aggiunte in laterizio. Si riconoscono interventi di restauro su tutto il lato S della struttura con l'innalzamento delle creste della muratura a quota omogenea, mediante l'apposizione di grossi blocchi squadrati di tufo.
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Funeraria  Abitativa  Produttiva  Difensiva
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

Fotografie attuali

Fotografie aeree

Non abbiamo attualmente contenuti di questo tipo; se sei in possesso di materiale utile partecipa ed invialo! Grazie.


Storie degli utenti

Hai del materiale che riguarda quest'area?
Sei in possesso di foto, video o hai un aneddoto o una storia da raccontare su questa zona?
Puoi inviarci tutto utilizzando questa scheda.

Area 4155


Descrizione:

Si tratta di una struttura a pianta quadrangolare, identificata come un colombario, di cui sono ben conservati il lato S (3 m ca di altezza) e parte di quello O (2 m ca di altezza), mentre i lati N ed E conservano solo pochi cm in alzato, che permettono comunque di individuare il perimetro della struttura. Il colombario è costruito con cortina esterna ed interna in laterizi e conglomerato in opera cementizia composta da malta di colore grigio ricca di pozzolana e frammenti di laterizi. Nel fronte interno del lato S, sono visibili in parte gli incavi delle nicchie per l'alloggiamento delle urne cinerarie: si tratta di due file di quattro nicchie piccole di 40 x 60 cm ca ed una fila superiore di nicchie più grandi di 1 x 0.60 cm ca. Nell'angolo SO sono invece perfettamente conservate due nicchie con cortina in laterizio e archetto anch'esso in laterizio. L'interno delle nicchie è ricoperto di malta e stucco bianco. Anche il lato O conserva all'altezza del piano di calpestio una fila di tre nicchie ben conservate. All'esterno della struttura a ridosso del lato O sono visibili due blocchi di basoli in parte interrati.
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Funeraria
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

Fotografie attuali

Fotografie aeree

Non abbiamo attualmente contenuti di questo tipo; se sei in possesso di materiale utile partecipa ed invialo! Grazie.


Storie degli utenti

Hai del materiale che riguarda quest'area?
Sei in possesso di foto, video o hai un aneddoto o una storia da raccontare su questa zona?
Puoi inviarci tutto utilizzando questa scheda.

Pagine


Un progetto a cura di
Università di Roma Tor Vergata
Carma
Cester Impresa
In collaborazione con
Mibac
Comune di Roma