Area 1075


Descrizione:

I resti sono collocati sul lato settentrionale della via Prenestina, in corrispondenza del km. 9,470. "La torre, quadra di circa 8,5 metri di lato, alta circa 18, era costruita con la selce tratta dal lastricato della strada romana, che passava sulla posizione della chiesetta che le si accostò sulla fronte in tempi moderni. Per la tecnica edilizia essa è riferibile al XIII secolo. Si presentava con finestre sfalsate, rettilinee a stipiti marmorei, lastre scolpite, mensole cosmatesche intagliate. Sulla fronte, in alto, presentava una targa marmorea con l'iscrizione, forse metrica: [...] S.SCI LOCUS ISTE IOHIS / [...] BIT HUC ANATHEMA FERIT, che ricordava essere appartenuto, il monumento, alla basilica lateranense. La torre era alzata con cinque piani su impalcature lignee, e solo il terrazzo superiore era coperto con volta a crociera. Questa si impostava sui quattro pilastri posti entro gli angoli interni, alzati per tutta la verticale. La torre prendeva il nome da un altorilievo sepolcrale, raffigurante tre personaggi: due virili ed uno femminile, velato, con sotto l'iscrizione Po [...] a, che è murato ancora sul lato della chiesetta settecentesca che si addossa alla fronte del monumento, ove è ricordato fin dalla prima metà del '700" (Quilici 1974, p. 294). La torre ed un casale che sorgeva accanto, abbandonati verso gli anni '50 sono crollati intorno al 1951, quando i tre quarti della torre si staccarono dall'edificio durante un temporale. Rimase allora stranamente intatta solo la facciata sulla via Prenestina, che però cadde sulla linea del fianco sud-orientale nel gennaio del 1972, con la perdita dell'epigrafe medioevale e gravi danni alla chiesetta sottostante. Allo stato attuale rimane in piedi solo l'angolo SO dell'edificio, che sembra in condizioni statiche alquanto critiche. Il casale adiacente alla torre era stato costruito al di sopra di resti romani preesistenti, che si notavano al livello delle fondazioni. Nessun elemento di età romana, a parte il bassorilievo con le tre teste, è attualmente visibile.
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Funeraria  Culturale
Visibilità:   Visibile
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Area 550


Descrizione:

La Carta dell'Agro segnala la presenza di un sepolcro ipogeo che non è stato possibile verificare.
Non rilevabili/non accessibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Funeraria
Visibilità:   Non accessibile
Riferimenti:


Fotografie:

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Area 403


Descrizione:

I monumenti segnalati dalla Carta dell'Agro riguardano il complesso di S.Agnese, le catacombe e i resti della basilica costantiniana. "Uno dei più notevoli complessi paleocristiani, quello legato al nome di S.Agnese (martirizzata forse sotto Diocleziano), sorge al III miglio della via Nomentana. Esso comprende, oltre alle gallerie del cimitero, i resti della basilica costantiniana, il mausoleo di Costantina e la basilica onoriana. La basilica costantiniana è stata identificata definitivamente dopo gli scavi del 1954-55 [...]. L'edificio è lungo 98 m e largo 40, costruito nella tipica opera listata di età costantiniana; il carme di dedica della chiesa ricordava come essa fosse stata costruita a spese di Costantina, la figlia maggiore di Costantino, in onore della martire Agnese. Come sempre in questi casi, la basilica non fu innalzata direttamente sul corpo della santa, ma accanto ad esso. Solo più tardi venne costruita una seconda basilica, l'attuale, che occupò la zona soprastante la cripta della martire: ciò avvenne all'epoca di papa Onorio I (625-638), quando la prima basilica era ormai in rovina [...].
Lungo il lato N della basilica costantiniana, costruita certamente durante il soggiorno romano di Costantina (tra il 337 e il 351) si appoggiò più tardi il mausoleo di Costantina (falsamente identificata con una santa: di qui il nome di S.Costanza assunto dall'edificio), un'ampia costruzione circolare (diametro 22.50 m) che si apre lungo il lato N della basilica con un atrio a forcipe [...]. La rotonda è costituita da due anelli concentrici, di cui l'esterno è una sorta di deambulatorio coperto con volta a botte, nel quale si aprono undici nicchie alternativamente semicircolari e rettangolari. La più importante, sull'asse dell'ingresso, conteneva il magnifico sarcofago di porfido di Costantina ora ai Musei Vaticani. I mosaici e le decorazioni con scene dionisiache sembrano costituire il motivo dominante di tutto il mausoleo.
La basilica onoriana di S.Agnese è l'unica in Roma dotata di un matroneo. Il mosaico - del VII secolo come l'edificio - rappresenta S.Agnese tra due pontefici. Accanto all'altare è uno splendido candelabro marmoreo, ora ai Musei Vaticani, opera neoattica del II secolo d.C.[...].
Dal nartece della basilica si scende alle catacombe" (Coarelli, 1993 pp.196-199).
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Funeraria  Culturale
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


Fotografie:

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Area 351


Descrizione:

Si tratta di almeno quattro sepolcri, con strutture annesse, e di un tratto basolato antico segnalati dalla Carta dell'Agro.
A) Sepolcro posto ad O della stazione di Centocelle, compreso nella zona tra il civico 857 di via Casilina e via di Valmontone; il sepolcro, di forma irregolare, segue un orientamento E-O e comprende vari ambienti a pianta quadrata disposti simmetricamente, ma a quote diverse, rispetto ad un muro centrale. Nell'angolo NO di uno di questi ambienti sono visibili i resti di una pavimentazione musiva. Delle strutture, in alcuni punti, sono visibili le fondazioni in opera cementizia a cavo libero, il paramento in opera reticolata, realizzato con cubilia di tufo di colore giallo, e il conglomerato costituito da grandi scaglie di tufo di colore giallo e rosso allettate in malta di colore grigio chiaro. Da un restauro, dal quale è stata ricavata un'apertura per una finestra, è possibile scorgere una parte interrata della struttura (camera ipogeica?) ben visibile ma difficilmente accessibile a causa del transito dei treni e della posa in opera dei binari.
B) Sepolcro, posto immediatamente ad O del sepolcro A, di cui è visibile, ancora conservato, un muro, orientato N-S, con paramento in opera reticolata e conglomerato costituito da grandi scaglie di tufo di colore giallo e rosso allettate in malta di colore grigio chiaro. La struttura è ben visibile ma difficilmente accessibile a causa del transito dei treni e della posa in opera dei binari.
C) Sepolcro, posto immediatamente ad O del sepolcro B, di cui resta visibile, delle mura in elevato, solo il conglomerato interno costituito da grandi scaglie di tufo di colore giallo e rosso allettate in malta di colore grigio chiaro. Lungo il lato E, in basso, è visibile un'apertura moderna, chiusa da una piccola porta di legno; è probabile che questa struttura sia abitata abusivamente. A questo sepolcro sono connesse altre strutture in grandi blocchi di forma irregolare, di difficile interpretazione. La struttura è ben visibile ma di difficile accesso.
D) Di questo sepolcro restano alcune strutture murarie che sembrano delimitare alcuni ambienti a pianta quadrata; il paramento dei muri è in opera reticolata con cubilia di tufo di colore giallo e arancione allettati in malta di colore grigio chiaro. La struttura è poco visibile a causa della fitta vegetazione e di difficile accesso.
E) Resti di un antico tracciato viario individuato nella porzione S del risparmio di terreno sul quale insistono tutte le altre presenze; il tracciato segue un orientamento E-O, parallelo a quello dell'attuale via Casilina di cui potrebbe essere una parte dell'antico tracciato (Carta dell'Agro F 25 n.25s: Via Labicana); sono tuttora visibili sulla superficie dei basoli, le tracce delle ruote dei carri. I resti sono poco visibili a causa della fitta vegetazione e difficilmente accessibili a causa del transito dei treni e della posa in opera dei binari.
Visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Funeraria  Viaria
Visibilità:   Visibile
Riferimenti:


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Area 225


Descrizione:

La Carta dell'Agro segnala la presenza di un casale, oggi non più visibile.
Non più visibili

Dimensioni:

Localizzazione

I resti archeologici:

Tipologia:   Non identificato
Funzione:   Funeraria  Non identificata
Visibilità:   Non visibile
Riferimenti:


Fotografie:

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Un progetto a cura di
Università di Roma Tor Vergata
Carma
Cester Impresa
In collaborazione con
Mibac
Comune di Roma