| Title | CAP | Fotografie | Corpo | Dimensioni |
Visibilita |
Funzione |
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| Area 821o | 00174 |
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Si tratta di due acquedotti (Anio Novus e Aqua Claudia) costruiti da Caligola nel 38 e terminati da Claudio nel 52 d.C.. |
45 m ca (dim.lineari) | Visibile | Idrica |
| Area 4829 | 00186 |
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Si tratta di un grande arco laterizio, fiancheggiato da due semicolonne architravate di travertino con capitelli dorici (l'architrave è costituito con tegole ammorsate con blocchi di travertino). |
10 x 12 m ca (dim.arco) | Visibile | Non identificata |
| Area 4285 | 00166 |
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Si tratta di una torre medioevale a pianta quadrata con attiguo casale, ristrutturato di recente ed abitato. La torre è in ottime condizioni, probabilmente restaurata ed abitata. |
20 x 15 m ca (dim.torre) | Visibile | Difensiva |
| Area 2527 | 00153 |
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L’area è relativa ad un tratto di muratura in opera laterizia, posto sull’angolo S del palazzo prospiciente via in Piscinula, conservato fino all’altezza dell’edicola mariana (primo piano). La parte soprastante presenta una muratura in opera saracena. |
1.5 m ca (dim.lineari resti) | Visibile | Difensiva |
| Area 156aq | 00154 |
Si tratta dei resti delle mura Aureliane. L'imperatore Aureliano nel 271 avviò la costruzione delle mura che, al momento della sua morte, dovevano essere quasi completate anche se furono condotte a termine da Probo. |
L'area si estende per una lunghezza di 280 m ca | Visibile | Difensiva | |
| Area 157p | 00185 |
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La costruzione delle più antiche mura urbane è tradizionalmente attribuita al re di Roma Servio Tullio (metà del VI sec.a.C.); la lunghezza di queste mura era di quasi 11 Km: entro di esse era inclusa una superficie di circa 426 ettari. |
1.50 m ca (dim.lineari resti) | Visibile | Difensiva |
| Area 821w | 00178 |
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Si tratta di due acquedotti (Anio Novus e Aqua Claudia) costruiti da Caligola nel 38 e terminati da Claudio nel 52 d.C.. |
220 m ca (dim. lineari resti) | Visibile | Idrica |
| Area 4847 | 00186 |
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Si tratta dei resti delle terme di Agrippa. E' visibile, integrato in un palazzo moderno, parte di un ambiente absidato di grandi dimensioni. Le terme di Agrippa, le più antiche di Roma, iniziate nel 25 a.C. e terminate dopo che nel 19 a.C. furono alimentate dall'Acqua Vergine. |
22 x 12 m ca (dim.area) | Visibile | Idrica |
| Area 2664a | 00189 |
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La Carta dell'Agro segnala la presenza di una villa romana, parzialmente visibile, di fornaci e di un tratto basolato che non è stato possibile verificare (area 2664b). |
100 x 200 m ca (dim.area) | Visibile | Abitativa, Produttiva |
| Area 4679 | 00133 |
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La Carta dell'Agro segnala la presenza di un'area di frammenti fittili attualmente localizzata all'interno di un terreno di proprietà dell'Università di Roma Tor Vergata, interessato da lavori di sistemazione per il Giubileo del 2000. Sono stati individuati frammenti di ceramica e di laterizi. |
150 x 200 m ca (dim.area) | Visibile | Non identificata |
| Area 2536 | 00153 |
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Si tratta di una casa-torre completamente intonacata e ristrutturata, presenta sulla facciata finestre cinquecentesche e, nell’angolo S ammorsature in blocchi di tufo. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Abitativa, Difensiva |
| Area 156be | 00187 |
Si tratta di una porzione delle mura Aureliane. L'imperatore Aureliano nel 271 avviò la costruzione delle mura che, al momento della sua morte, dovevano essere quasi completate anche se furono condotte a termine da Probo. |
160 m ca (dim. lineari resti) | Visibile | Difensiva | |
| Area 4640 | 00143 |
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Si tratta di un'area di frammenti fittili, tra i quali è stato possibile riconoscere tessere di mosaico, anfore, terra sigillata, marmi. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 250 | 00187 |
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La zona limitrofa a piazza dei SS.Apostoli, è stata sempre intensamente abitata. Nel Medioevo fu particolarmente ricca di torri, alcune delle quali inglobate in fabbriche posteriori. |
6 x 6 m ca (dim.torre) | Visibile | Difensiva |
| Area 4914 | 00186 |
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Si tratta di undici colonne corinzie scanalate e del retrostante muro della cella pertinenti all'Hadrianeum, tempio del dio Adriano, voluto da Antonino Pio nel 145 d.C.. |
45 x 16 m ca (dim.resti) | Visibile | Culturale |
| Area 3660 | 00132 |
Si tratta di un ponte ancora utilizzato nella viabilità attuale. Il ponte, quasi del tutto occultato da vegetazione, sembra realizzato in laterizi e composto da un'unica arcata. |
10 x 6 m ca (dim. resti) | Visibile | Viaria | |
| Area 1330 | 00189 |
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Si tratta dei resti di un mausoleo a torre, del quale è conservato solamente il conglomerato in opera cementizia con blocchetti di tufo e malta ricca di pozzolana. |
3.50 x 3.10 m ca (dim. resti) | Visibile | Funeraria |
| Area 4689 | 00133 |
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Sulla sommità di un poggio sono visibili i resti della Torre del Sasso che consistono in parti di conglomerato, le cui dimensioni non sono rilevabili a cusa dei rovi che li ricoprono. Lungo le pendici del poggio sono visibli resti di laterizi concentrati pevalentemente lungo i lati S ed E. |
70 x 70 m ca (dim.area) | Visibile | Difensiva |
| Area 2544 | 00153 |
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Si tratta di una casa detta 'della Fornarina', su tre livelli, intonacata. In corrispondenza del pianterreno, sulla facciata, è conservata una colonna romana con capitello ionico, che doveva sorreggere due archi del portico; quindi doveva trattarsi di una casa con portico antistante. |
14 m ca (dim.lineari) | Visibile | Abitativa |
| Area 4682 | 00143 |
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E' stato possibile individuare minuti frammenti di ceramica. L.Quilici notò in quest'area una grande quantità di frantumi di tufo e di selce, tegole ed altri laterizi, frammenti d'anfora e ceramica. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 2532 | 00153 |
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Si tratta di un complesso della chiesa di S.Cosimato e dell’ex monastero benedettino. Lungo via Roma libera adiacente al n.71a è visibile, dall’esterno, il protiro di XII secolo, realizzato in opera laterizia con colonne di riutilizzo. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Culturale |
| Area 4962 | 00185 |
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Si tratta del cosiddetto Auditorium di Mecenate, "costituito da un'aula rettangolare absidata su uno dei lati brevi: cinque nicchie si aprivano nell'abside al di sopra di sette gradini concentrici, rivestiti originariamente in marmo cipollino, che formano una specie di piccola cavea. |
10.60 x 24.40 m ca (dim.auditorium desunte da Coarelli 1981, p.219) | Visibile | Idrica |
| Area 1049 | 00188 |
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Si tratta di un'area sottoposta a recenti indagini da parte della S.A.R. e caratterizzata dalla presenza di un basso numero di frammenti di ceramica, laterizi e materiale edilizio. |
20 x 30 m ca (dim. area) | Visibile | Non identificata |
| Area 21 | 00154 |
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Si tratta di un edificio a pianta rettangolare su due livelli, in buono stato di conservazione, annesso all'attuale cappella dei SS. Isidoro ed Eurosia. Attualmente una porzione dell'edificio ospita un circolo ricreativo (CRAL). |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 4816 | 00143 |
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Si tratta dell'Arco degli Acetari, così detto perchè probabilmente frequentato dai venditori di acqua acetosa. |
20 x 10 m ca (dim.area) | Visibile | Celebrativa |




