Area 4846


Descrizione:

Di fronte alla chiesa di S.Maria sopra Minerva si trova L'Elefante che sostiene un obelisco detto 'il Pulcino della Minerva'. L'elefante è stato ideato nella bottega del Bernini, per sostenere un piccolo obelisco egizio del VI secolo a.C. (Faraone Apies), già situato nell'Iseo Campense, trovato nel 1665 nel chiostro maggiore del Convento dei Domenicani. All'ideazione del monumento, oltre al Bernini, partecipò l'architetto domenicano Padre G.Paglia. Il monumento fu compiuto nel 1667. Sul piedistallo, ove è lo stemma di Alessandro VII, si leggono due iscrizioni, una verso la piazza e l'altra verso la chiesa.
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Area 4845


Descrizione:

Si tratta di una porzione di colonna in granito integrata nella muratura di un palazzo che affaccia su via del Gesù. La colonna è sormontata da un capitello ionico che risulta scalpellato nel lato rivolto alla strada.
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Area 4844


Descrizione:

Si tratta di un sarcofago in marmo bianco, decorato con un motivo a bassorilievo con putti alati affrontati che sorreggono un medaglione raffigurante il sole. La fascia bassa della decorazione presenta motivi floreali, e vasi colmi di frutta e scoiattoli.
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Area 4843


Descrizione:

Si tratta di un piede sinistro, di grandi dimensioni, realizzato in marmo bianco e dotato di calzari. Secondo Coarelli il piede è appartenuto probabilmente ad una statua di culto di una divinità femminile. Era collocato, agli inizi del 1800, all'imbocco di via del Piè di Marmo, e fu spostato nella collocazione attuale nel 1878, in seguito alla parziale demolizione del Convento delle Suore Agostiniane.
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Area 4829


Descrizione:

Si tratta di un grande arco laterizio, fiancheggiato da due semicolonne architravate di travertino con capitelli dorici (l'architrave è costituito con tegole ammorsate con blocchi di travertino). L'arco, secondo le guide rionali, faceva parte di un portico a due navate noto fin dal rinascimento e riprodotto in disegni di Giuliano da Sangallo e di Baldassarre Peruzzi e in una incisione di Alò Giovannoli. Era stato identificato con la Crypta Balbi, ma, la successiva identificazione dell'edificio nella zona di S.Caterina dei Funari ha riaperto la questione, che rimane ancora insoluta.
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Un progetto a cura di
Università di Roma Tor Vergata
Carma
Cester Impresa
In collaborazione con
Mibac
Comune di Roma