| Title | CAP | Fotografie | Corpo | Dimensioni |
Visibilita |
Funzione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area 1996 | 00163 |
|
Si tratta di una vasta area di frammenti fittili che si estende su di un campo momentaneamente coltivato a pomodori. |
150 x 230 m ca (dim. area) | Visibile | Non identificata |
| Area 157e | 00187 |
|
La costruzione delle più antiche mura urbane è tradizionalmente attribuita al re di Roma Servio Tullio (metà del VI sec.a.C.); la lunghezza di queste mura era di quasi 11 Km: entro di esse era inclusa una superficie di circa 426 ettari. |
4 x 12 m ca (dim. resti) | Visibile | Difensiva |
| Area 588a | 00133 |
L'area di frammenti fittili indicata dalla Carta dell'Agro è composta da materiale edilizio sparso sul terreno (tufo, selce, pietrame) ed è posizionata lungo un crinale di una collina, lasciato scoperto dalla vegetazione. |
200 x 100 m ca (dim.area di frammenti fittili) | Visibile | Non identificata | |
| Area 4682 | 00143 |
|
E' stato possibile individuare minuti frammenti di ceramica. L.Quilici notò in quest'area una grande quantità di frantumi di tufo e di selce, tegole ed altri laterizi, frammenti d'anfora e ceramica. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 22 | 00147 |
|
Si tratta di materiale archeologico erratico, di provenienza sconosciuta, situato al centro della piazza, in un'area destinata a giardino pubblico. Sono visibili quattro frammenti di un architrave modanato in marmo bianco. |
3 x 3 m ca (dim. area) | Visibile | Non identificata |
| Area 5417 | 00186 |
|
Si tratta di due vasche di granito egizio provenienti dalla terme di Caracalla. Le vasche, di forma ovale, sono attualmente utilizzate come fontane. |
8 x 3 m ca | Visibile | |
| Area 1766 | 00133 |
E' visibile una grande quantità di materiale frammentario, sulla collina sotto la quale è probabile si trovino i resti visibili sulle sezioni N e S della ferrovia Roma-Pantano. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata | |
| Area 21 | 00154 |
|
Si tratta di un edificio a pianta rettangolare su due livelli, in buono stato di conservazione, annesso all'attuale cappella dei SS. Isidoro ed Eurosia. Attualmente una porzione dell'edificio ospita un circolo ricreativo (CRAL). |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 2040 | 00148 |
|
Si tratta del tempio della Dea Dia, noto anche come tempio dei fratres Arvales, situato fra il V e il VI miglio della via Campana, al limite del territorio romano primitivo, l'ager Romanus antiquus. |
10 x 12 m ca (dim. area) | Visibile | Culturale |
| Area 1668a | 00188 |
|
Si tratta dei resti di un sepolcro monumentale a pianta circolare (15 m ca di diametro). Il monumento è costituito da un corpo quadrangolare (3 x 3 m ca), inscritto all'interno di un cerchio da cui si dipartono otto bracci disposti a raggiera. |
15 m ca (diametro sepolcro) 80 x 30 m ca (dim.area indagata dalla S.AR.) | Visibile | Funeraria |
| Area 618h | 00164 |
|
Si tratta di una porzione dell'acquedotto traiano-paolo. L'acquedotto, costruito nel 109 a.C. per servire Trastevere, aveva le sorgenti vicino al lago di Bracciano: da qui giungeva al Gianicolo, dopo un percorso di m 32.500. |
60 m ca (dim.lineari resti) | Visibile | Idrica |
| Area 4816 | 00143 |
|
Si tratta dell'Arco degli Acetari, così detto perchè probabilmente frequentato dai venditori di acqua acetosa. |
20 x 10 m ca (dim.area) | Visibile | Celebrativa |
| Area 133a | 00191 |
|
Si tratta di una delle tre aperture (cfr aree 133b e 133c) ricavate lungo le pendici di un pianoro di tufo (alto 4 m ca) che costeggia la strada (via dell'Inviolata Borghese). L'apertura A, la più a N delle tre, risulta in parte interrata. |
300 mq ca (dim.resti) 2.10 x 0.90 m ca (dim.apertura A) | Visibile | Non identificata |
| Area 3726 | 00186 |
|
Si tratta di una probabile torre medioevale, oggi trasformata in palazzo. Sulla parete SO, è visibile tra il primo ed il terzo piano, un tratto di muratura in opera laterizia. |
8 x 26 m ca | Visibile | Difensiva |
| Area 112 | 00196 |
|
Si tratta di villa Poniatowsky, costruita nella seconda metà del 1500 per il cardinale Pier Donato Cesi e in seguito (1800) acquistata dal principe Poniatowsky da cui prende il nome. |
5000 mq ca (dim. resti) | Visibile | Non identificata, Abitativa |
| Area 4902 | 00184 |
|
Si tratta di un sarcofago di marmo bianco (2 x 0.50 x 0.60 m ca) di epoca romana utilizzato come vasca in una fontana monumentale, fatta costruire da Pio IX, che sorge su di un podio di quattro bassi gradini presso la sede AMA di zona 1 ASZ. |
4.70 x 2.30 m (dim.area) | Visibile | Non identificata |
| Area 5665 | 00186 |
|
Il tempio di Apollo, detto Sosiano, fu dedicato nel 431 a.C. e restaurato nel 353 a.C.. Il nome di Sosiano gli deriva dal console C.Sosio che nel 34 a.C. ne curò la ricostruzione integrale. Il tempio, nella sua struttura originaria, era pseudoperiptero prostilo ed esastilo. |
21.34 x 40 m ca (dim.desunte da Coarelli 1993, p.308) | Visibile | Culturale |
| Area 5295 | 00132 |
|
Si tratta di una tagliata stradale ricavata nel banco naturale di tufo. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Viaria |
| Area 1012 | 00143 |
|
Si tratta probabilmente della parte residenziale di una villa romana, in cui sono chiaramente visibili vari ambienti, con murature in opera laterizia ed in opera reticolata. Nella parte posta più a N è stato individuato un ambiente con pavimento in bipedali. |
80 x 30 m ca (dim.resti) | Visibile | Abitativa, Produttiva |
| Area 506 | 00157 |
|
Si tratta di sondaggi archeologici di cui, dall'esterno della recinzione, non è possibile vedere nulla. Lungo la recinzione è affisso un cartello esplicativo: |
130 x 110 m ca (dim.area recintata) | Visibile | Non identificata |
| Area 3740 | 00186 |
|
Si tratta della chiesa di S.Lucia della Tinta, che ancora conserva l’abside estradossato e parte della parete sinistra in muratura laterizia di età medioevale. Al di sopra è visibile la cornice a denti di sega e mensole marmoree. |
14 x 16 m ca (dim.resti) | Visibile | Culturale |
| Area 4920 | 00187 |
|
Si tratta di dodici colonne ioniche scanalate in marmo di Luni, trovate a Veio tra il 1812 e il 1817, undici delle quali conservano il proprio capitello. Insieme a quattro colonne provenienti dalla Basilica di S.Paolo, decorano la facciata di Palazzo Wedekind nella progettazione del 1838. |
50 x 10 m ca (dim.resti) | Visibile | Non identificata |
| Area 157t | 00184 |
|
La costruzione delle più antiche mura urbane è tradizionalmente attribuita al re di Roma Servio Tullio (metà del VI sec.a.C.); la lunghezza di queste mura era di quasi 11 Km: entro di esse era inclusa una superficie di circa 426 ettari. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Difensiva |
| Area 760 | 00179 |
|
L’area è relativa ad un tratto basolato della via Appia antica. |
16 x 2 m ca | Visibile | Viaria |
| Area 2447 | 00137 |
|
Si tratta di una trincea relativa ad un sondaggio preventivo effettuato dalla Soprintendenza, ora colma di acqua e completamente invasa dalla vegetazione. Intorno all'area, in prossimità della recinzione, è stato possibile notare una notevole quantità di frammenti fittili. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |




