| Title | CAP | Fotografie | Corpo | Dimensioni |
Visibilita |
Funzione |
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| Area 5277a | 00132 |
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Si tratta di una struttura in opera reticolata e cementizio, probabilmente da riferirsi ad una cisterna. Si notano resti di materiale appartenenti alla struttura sparsi nell'area circostante. La Carta dell'Agro segnala inoltre la presenza di resti di una villa di età romana (area 5277b). |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Idrica |
| Area 74 | 00172 |
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Si tratta di una torre medievale a pianta quadrangolare, conservata in elevato fino al secondo piano di altezza. |
7.70 x 7.90 m ca (dim.torre) | Visibile | Difensiva |
| Area 133c | 00191 |
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Si tratta di una delle tre aperture (cfr aree 133a e 133b) ricavate lungo le pendici di un pianoro di tufo (alto 4 m ca) che costeggia la strada (via dell'Inviolata Borghese). |
300 mq ca (dim.resti) 1.10 x 0.80 m ca (dim.cunicolo C) | Visibile | Non identificata |
| Area 666666 | 00143 |
Descritto da Vincenzo |
12 | Visibile | Funeraria | |
| Area 4964 | 00182 |
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Si tratta dei resti di strutture murarie, vicine alle mura Aureliane. La struttura A è realizzata in opera reticolata e vittata; la struttura B, di cui resta solo il conglomerato interno, è adibita dal Comune di Roma a rifugio per gatti randagi; la struttura C è unita alle mura Aureliane. |
2 x 1 m ca (struttura A) 1 x 1.50 m ca (struttura B) 0.50 x 1 m ca (strauttura C) | Visibile | Non identificata |
| Area 4906a | 00184 |
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All'interno di Villa Celimontana il giardino presenta vario materiale archeologico sistemato come decorazione della villa stessa. Il casino si trova sull'orlo di un terrapieno ed è fondato su sostruzioni moderne. All'ingresso O della villa sono presenti due colonne con base di marmo (D e E). |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 4903 | 00184 |
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Lungo via dei Querceti e lungo via dei SS.Quattro si vedono le strutture del convento annesso alla chiesa dei SS.Quattro Coronati e risalente al secolo XIII. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 4079 | 00131 |
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Si tratta di una cisterna in discreto stato di conservazione, realizzata in conglomerato cementizio con scaglie di selce. |
4.55 x 6 m ca (dim.resti) | Visibile | Idrica |
| Area 707 | 00179 |
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Si tratta di un sepolcro a tempietto, in opera laterizia, noto come "Torre dell'Angelo". La struttura, di età romana, deve il suo nome alla presenza di una pittura in cui era forse raffigurato l'arcangelo Michele. |
4.70 m ca (lunghezza lato) | Visibile | Difensiva |
| Area 618g | 00164 |
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L'acquedotto, costruito nel 109 a.C. per servire Trastevere, aveva le sorgenti vicino al lago di Bracciano: da qui giungeva al Gianicolo, dopo un percorso di m 32.500. L'acquedotto fu riutilizzato in parte per l'Acqua Paola fatta condurre a Roma da Papa Paolo V (1605-1621). |
80 m ca (lunghezza resti) | Visibile | Idrica |
| Area 1750a | 00143 |
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Si tratta di due aperture squadrate ricavate all'interno del banco di tufo (1 x 0.60 m ca) a 3 m ca dal piano stradale. La terza apertura segnalata dalla Carta dell'Agro non è visibile a causa dei rovi che ricoprono la parete di tufo (area 1750b). |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Funeraria, Non identificata |
| Area 5002 | 00189 |
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Si tratta di un sepolcro a pianta quadrata, a ridosso del tracciato moderno di via della Giustiniana, all'altezza di via Barduzzi. Il sepolcro è completamente ricoperto da vegetazione, ma in alcuni punti è visibile una muratura in conglomerato cementizio (malta e scaglie di selce). |
7 x 7 m ca (dim.resti) | Visibile | Funeraria |
| Area 381 | 00143 |
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Si tratta di un'area segnalata dalla Carta dell'Agro per i resti di una villa romana ed indicata, dal cartello esplicativo del parco, per i resti di una cisterna di una villa rustica. |
50 x 40 m ca (dim.area) | Visibile | Abitativa, Produttiva |
| Area 4718 | 00128 |
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Si tratta di una grotta, visibile dall'esterno dell'area, a cui non è stato possibile accedere. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Viaria |
| Area 3836 | 00054 |
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Si tratta di una torre medievale, nota come "Torre di Fiumicino o Niccolina", costruita per ordine di Papa Nicolò V (1328-1330) sulla sponda sinistra del canale di Fiumicino. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Difensiva |
| Area 5024 | 00133 |
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Si tratta dei resti di un tratto basolato pertinente probabilmente all'antica via Gabina. La strada, risparmiata dall'urbanizzazione di via Mitelli, si trova ad una quota inferiore rispetto all'attuale piano stradale. |
90 x 2.60 m ca (dim.tratto E) 179 x 2.60 m ca (dim.tratto O) | Visibile | Viaria |
| Area 3708 | 00132 |
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Si tratta dei resti dell'Emporium. Dopo la seconda guerra punica ebbe inizio a Roma una fase d'incremento demografico e commerciale, fu quindi necessario creare un nuovo complesso portuale. Fu scelta la pianura, interamente libera, a S dell'Aventino, dove gli edili L. Emilio Lepido e L. |
180 m ca (dim.lineari) | Visibile | Produttiva |
| Area 820d | 00174 |
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Si tratta dei resti dell'Aqua Marcia, Tepula, Iulia e acquedotto Felice. L'acqua Marcia, condotta a Roma dal pretore Q. |
60 m ca (dim. resti) | Visibile | Idrica |
| Area 4628 | 00143 |
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Si tratta di un casale, indicato dalla Carta dell'Agro come 'castello di Monte di leva', situato al termine di una strada privata che costeggia diversi edifici in cui si svolgono attività agricole. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata, Difensiva, Abitativa, Produttiva |
| Area 4215 | 00184 |
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Si tratta della cosidetta 'Torre dei Cantarelli' o 'dei Graziani', appartenuta, insieme all'altra qui vicino (area 4214), alla famiglia degli Arcioni e dei Cerroni, e poi passata ai Capocci e ai Graziani. |
10 x 10 m ca (dim. resti) | Visibile | Difensiva |
| Area 691 | 00143 |
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Si tratta di una costruzione a pianta quadrangolare, che affaccia direttamente su via Tuscolana. La struttura, utilizzata attualmente come magazzino, presenta una cortina in opera laterizia (conservata solo in parte) e conglomerato in opera cementizia con scaglie di selce e malta. |
15 x 15 m ca (dim. resti) | Visibile | Non identificata |
| Area 3854 | 00173 |
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Si tratta dei resti di una struttura in opera listata di tufo e rari filari di laterizi. Il conglomerato è costituito da cementizio (malta e frammenti di tufo e basalto). |
5 x 5 m ca (dim. resti) | Visibile | Non identificata |
| Area 753 | 00139 |
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L’area è relativa ad una struttura costituita da quattordici archi consecutivi, con andamento lineare in direzione NNO-SSE, in conglomerato cementizio (costituito da frammenti di tufo di colore giallo e rosso e malta di colore grigio chiaro) e rivestimento in opera laterizia. |
85 m ca (dim.lineari unico lato conservato della struttura) 3.60 m ca (dim.luce archi) | Visibile | Non identificata |
| Area 5212 | 00134 |
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La Carta dell'Agro segnala in questa zona la presenza dell'Ara delle Sette Miglia, un "sepolcro quadrangolare con sopraterra solo un breve corridoio con traccia della volta. Sotto il p.d.c. era la camera funeraria, quadrata, coperta da volta in calcestruzzo. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Funeraria |
| Area 821e | 00174 |
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Si tratta di due acquedotti (Anio Novus e Aqua Claudia) costruiti da Caligola nel 38 e terminati da Claudio nel 52 d.C.. |
70 m ca (dim resti) | Visibile | Idrica |




