| Title | CAP | Fotografie | Corpo | Dimensioni |
Visibilita |
Funzione |
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| Area 2519 | 00143 |
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Si tratta di un arco a sesto ribassato in ghiera laterizia coperto da volta a crociera. Al di sopra della ghiera è conservato il coronamento a beccatelli di travertino. |
6 x 6 m ca | Visibile | Celebrativa |
| Area 821h | 00143 |
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Si tratta di due acquedotti (Anio Novus e Aqua Claudia) costruiti da Caligola nel 38 e terminati da Claudio nel 52 d.C.. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Idrica |
| Area 698 | 00178 |
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La Carta dell'Agro segnala un nucleo di sepolcri che si affiancano all'antico tracciato stradale della via Latina (vedi anche Agro F 25 n.235 e n.224). Non è possibile fornire indicazioni circa la cronologia. |
60 x 60 m ca (dim.area) | Visibile | Funeraria |
| Area 2040 | 00148 |
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Si tratta del tempio della Dea Dia, noto anche come tempio dei fratres Arvales, situato fra il V e il VI miglio della via Campana, al limite del territorio romano primitivo, l'ager Romanus antiquus. |
10 x 12 m ca (dim. area) | Visibile | Culturale |
| Area 3734 | 00186 |
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Si tratta di un complesso di edifici medioevali detti di 'S.Paolo alla Regola'. L’appellativo di S.Paolo deriva dalla tradizione che in questa zona abbia abitato S. Paolo negli anni del suo apostolato. |
20 x 18 m ca (dim.complesso) | Visibile | Abitativa |
| Area 588a | 00133 |
L'area di frammenti fittili indicata dalla Carta dell'Agro è composta da materiale edilizio sparso sul terreno (tufo, selce, pietrame) ed è posizionata lungo un crinale di una collina, lasciato scoperto dalla vegetazione. |
200 x 100 m ca (dim.area di frammenti fittili) | Visibile | Non identificata | |
| Area 4733 | 00128 |
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Si tratta di un'area di frammenti fittili, localizzata presso un campo in cui sono stati riportati alla luce, in seguito a lavori agricoli, numerosi resti di laterizi, ceramica comune da cucina, terra sigillata, ceramica a vernice nera e anfore, sparsi su tutta l'area e particolarmente concentrat |
150 x 120 m ca (dim.area) | Visibile | Non identificata |
| Area 4906e | 00143 |
All'interno di Villa Celimontana il giardino presenta vario materiale archeologico sistemato come decorazione della villa stessa. Il casino si trova sull'orlo di un terrapieno ed è fondato su sostruzioni moderne. All'ingresso O della villa sono presenti due colonne con base di marmo (D e E). |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata | |
| Area 1905 | 00189 |
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Si tratta di un cunicolo ricavato nel banco di tufo, con un ingresso che misura 4 x 3 m ca. Il tratto interno prosegue in direzione N per 4 m ca, non è stato possibile individuare il tratto successivo perché l'ingresso è parzialmente ostruito da alberi e folta vegetazione. |
4 x 3 m ca (dim. resti) | Visibile | Non identificata |
| Area 962 | 00144 |
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Si tratta di una villa moderna denominata Villa Venerati, in perfetto stato di conservazione, ristrutturata ad uso abitativo e situata all'interno di un'area di proprietà privata. Attraverso un portale monumentale situato lungo via Ostiense è possibile scorgere il retro della villa. |
20 x 20 m ca (dim.villa) 12 x 1 m ca (dim.portale) | Visibile | Funeraria |
| Area 3888 | 00133 |
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Si tratta di un pinnacolo dell'acquedotto Felice, in buono stato di conservazione. La struttura, realizzata in epoca moderna, è costruita con materiale di recupero pertinente ad una vicina area di frammenti fittili (area 3919). |
2 x 2 m ca (dim.resti) | Visibile | Idrica |
| Area 5210 | 00156 |
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La Carta dell'Agro segnala la presenza di un vincolo relativo ad antiche costruzioni. Gli unici resti che è stato possibile rilevare sono quindici basoli inglobati nella muratura esterna di un'edificio di proprietà privata. |
10 m ca (dim.lineari resti) | Visibile | Non identificata |
| Area 3743 | 00186 |
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Nel corso dell'anno 27 a.C. Ottaviano diede inizio alla costruzione di una grandiosa tomba nel Campo Marzio. L'edificio è circolare e costituito da una serie di muri concentrici collegati da muri radiali. |
87 m ca (diametro del monumento desunto da Coarelli, 1993) | Visibile | Funeraria |
| Area 618h | 00164 |
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Si tratta di una porzione dell'acquedotto traiano-paolo. L'acquedotto, costruito nel 109 a.C. per servire Trastevere, aveva le sorgenti vicino al lago di Bracciano: da qui giungeva al Gianicolo, dopo un percorso di m 32.500. |
60 m ca (dim.lineari resti) | Visibile | Idrica |
| Area 4758 | 00131 |
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Si tratta di alcuni basoli non più in situ. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 5603 | 00184 |
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Sul retro della chiesa di S.Pudenziana sono visibili i resti di un edificio termale in opera laterizia con alcuni innesti di opus spicatum. All'interno della chiesa sono visibili sette archi per lato in opera laterizia, sormontati da finestre tamponate. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Idrica |
| Area 81a | 00173 |
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Si tratta di un sepolcro di età romana fortificato nel medioevo, a pianta quadrata, conservato in alzato per 10 m ca, solo nella facciata orientale. Il fronte O è quello meno conservato e l'altezza dell'elevato non raggiunge i 3.5 m. |
7.45 x 7.80 m ca (torre) 12 x 12 m ca (dim.area recintata) | Visibile | Funeraria, Difensiva |
| Area 4803 | 00186 |
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Si tratta di un frammento di statua noto con il nome di Pasquino, appartenuto ad un antico gruppo statuario, replica del celebre gruppo pergameno del 240-230 a.C., rappresentante Menelao che sorregge il corpo di Patroclo. |
1 x 1 m ca (dim.base statua) | Visibile | Non identificata |
| Area 5620 | 00179 |
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Si tratta di un arco in opera laterizia in buono stato di conservazione, coperto nella parte più alta da edera. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Celebrativa |
| Area 4216 | 00184 |
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Si tratta di una facciata in laterizio (V secolo d.C.), adiacente al lato N della chiesa di S.Lucia in Selci, e conservata sino all'altezza del primo piano. In basso è visibile una serie di pilastri di travertino, sormontati da archi di scarico. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 1764 | 00133 |
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Si distingue un tratto di pavimentazione lungo 32.38 m ca, di età romana, in cocciopesto; durante la ricognizione effettuata da Quilici agli inizi degli anni settanta, i resti sono stati individuati e segnalati per 5 m di lunghezza (Quilici 1974, p.711). |
32.38 m ca (dim.lineari resti) 28 cm ca (spessore resti) | Visibile | Non identificata |
| Area 755 | 00139 |
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Si tratta del sepolcro degli Scipioni, "posto tra la via Appia e la via Latina, più vicino alla via Appia, poche centinaia di metri prima della Porta S. Sebastiano" (Touring 1993, p.484). |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Funeraria |
| Area 3766 | 00132 |
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Si tratta di una costruzione a pianta quadrata realizzata in opera laterizia. Sono conservati gli attacchi della volta, probabilmente a crociera, e i quattro angoli della struttura. |
4 x 6 m ca (dim. resti) | Visibile | Funeraria |
| Area 821f | 00174 |
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Si tratta di due acquedotti (Anio Novus e Aqua Claudia) costruiti da Caligola nel 38 e terminati da Claudio nel 52 d.C.. |
160 m ca (dim. resti) | Visibile | Idrica |
| Area 4814 | 00186 |
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Si tratta dei resti di un edificio medioevale in parte visibili lungo il lato S del palazzo che si affaccia su via del Pellegrino ed in parte lungo il lato E, che si affaccia su vicolo Savelli. |
30 x 25 m ca (dim.resti) | Visibile | Non identificata |




