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CAP |
Fotografie | Corpo | Dimensioni | Visibilita | Funzione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area 260 | 00181 |
La Carta dell'Agro segnala la presenza di una cisterna, che non è stato possibile verificare. |
Dimensioni non rilevate | Non accessibile | Idrica | |
| Area 820m | 00181 |
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La Carta dell'Agro segnala in questo punto il percorso dell'Aqua Claudia, Anio Novus e acquedotto Felice ma in realtà si tratta del percorso dell'acqua Marcia, Tepula, Iulia e acquedotto Felice. L'acqua Marcia, condotta a Roma dal pretore Q. |
1350 m ca (dim.resti lineari) | Visibile | Idrica |
| Area 821a | 00181 |
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Si tratta di due acquedotti (Anio Novus e Aqua Claudia) costruiti da Caligola nel 38 e terminati da Claudio nel 52 d.C. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Idrica |
| Area 820c | 00181 |
Porta Furba è ricavata all'interno del percorso dell'acquedotto mentre il fontanile si trova 520 m ca più a N. |
1400 m ca (dim.lineari) | Visibile | Idrica | |
| Area 820n | 00181 |
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La Carta dell'Agro segnala in questo punto il percorso dell'Aqua Claudia, Anio Novus e acquedotto Felice ma in realtà si tratta del percorso dell'acqua Marcia, Tepula, Iulia e acquedotto Felice. L'acqua Marcia, condotta a Roma dal pretore Q. |
1350 m ca (dim.resti lineari) | Visibile | Idrica |
| Area 268 | 00181 |
La Carta dell'Agro segnala la presenza di un casale, un tratto basolato e materiale archeologico erratico, che non è stato possibile verificare. |
Dimensioni non rilevate | Non accessibile | Viaria, Non identificata, Abitativa, Produttiva | |
| Area 820a | 00181 |
Porta Furba è ricavata all'interno del percorso dell'acquedotto mentre il fontanile si trova 520 m ca più a N. |
1400 m ca (dim.lineari) | Visibile | Idrica | |
| Area 259 | 00181 |
La Carta dell'Agro segnala il passaggio dell'aqua Marcia, Tepula, Iulia e acquedotto Felice (area 820m e 820n); è possibile scorgere, a notevole distanza, una struttura che potrebbe ricollegarsi alla segnalazione della Carta dell'Agro. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Idrica | |
| Area 820l | 00181 |
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La Carta dell'Agro segnala in questo punto il percorso dell'Aqua Claudia, Anio Novus e acquedotto Felice ma in realtà si tratta del percorso dell'acqua Marcia, Tepula, Iulia e acquedotto Felice. L'acqua Marcia, condotta a Roma dal pretore Q. |
1350 m ca (dim.resti lineari) | Visibile | Idrica |
| Area 820u | 00181 |
La Carta dell'Agro segnala in questo punto un tratto del percorso dell'aqua Marcia, Tepula, Iulia e dell'acquedotto Felice che non è stato possibile individuare. L'acqua Marcia, condotta a Roma dal pretore Q. |
Dimensioni non rilevate | Non accessibile | Idrica | |
| Area 279 | 00181 |
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Si tratta di una porzione di un tratto basolato, risparmiato dalla realizzazione di un marciapiede e visibile per un breve tratto che comprende otto blocchi di selce basaltica. |
1.5 x 2 m ca (dim.resti tratto basolato) | Visibile | Viaria |
| Area 262 | 00181 |
La Carta dell'Agro segnala la presenza di villa Berta e di resti di muratura, che non è stato possibile verificare. |
Dimensioni non rilevate | Non accessibile | Non identificata, Abitativa | |
| Area 1068 | 00179 |
La Carta dell'Agro segnala la presenza di un'ipogeo funerario che non è stato possibile verificare. |
Dimensioni non rilevate | Non visibile | Funeraria | |
| Area 6257 | 00179 |
"Nel 1994, una frana all'altezza del civico 135 della via Latina, mise in luce, a m 13 di profondità dal piano stradale, una serie di gallerie cimiteriali, databili al IV secolo d.C. |
Dimensioni non rilevate | Non accessibile | Funeraria, Idrica | |
| Area 156o | 00179 |
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Si tratta di una porzione delle mura Aureliane. L'imperatore Aureliano nel 271 avviò la costruzione delle mura che, al momento della sua morte dovevano essere quasi completate anche se furono condotte a termine da Probo. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Difensiva |
| Area 715 | 00179 |
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Si tratta dell'ipogeo di Trebio Giusto, scoperto nel 1911, e considerato uno tra i più importanti ipogei dipinti di Roma. |
Dimensioni non rilevate | Riservata | Funeraria |
| Area 757 | 00179 |
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Si tratta di un imponente sepolcro a torre, di cui è visibile, dall’esterno, solamente la parte superiore in conglomerato cementizio costituito da blocchi tufo di colore giallo e rosso e malta di colore grigio. |
10 x 8 m ca | Visibile | Funeraria |
| Area 706 | 00179 |
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All'interno del convento dei Padri Marianisti, si trova un gruppo di tombe portato alla luce nel 1848, al momento della costruzione del convento. "Si tratta di colombari in reticolato e in laterizio, databili tra la tarda repubblica e l'inizio dell'impero. |
108 x 144 m ca (dim. area) | Visibile | Funeraria |
| Area 5621 | 00179 |
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Lungo la recinzione sono visibili resti di strutture murarie relative a colombari. I resti sono in cattivo stato di conservazione e ricoperti da vegetazione. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Funeraria |
| Area 759 | 00179 |
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L’area è relativa al monumentale arco di Druso ed ai resti dell’Acqua Antoniniana. |
6 x 8 m ca (dim. arco di Druso) | Visibile | Idrica |
| Area 703 | 00179 |
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Si tratta di tre strutture, di cui una (quella posta più ad E) sicuramente riferibile ad un sepolcro; circa le restanti strutture, a causa del cattivo stato di conservazione, non è possibile fornire ulteriori dettagli. |
46 x 40 x 48 m ca (dim. area) A) 5.25 x 4 m ca (dim. resti) B) 5 x 1.20 m ca (dim. resti) C) 3 x 0.65 m ca (dim. resti) | Visibile | Funeraria |
| Area 717 | 00179 |
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L'area indicata dalla Carta dell'Agro dovrebbe trovarsi all'interno di Villa del Vecchio, ma non è stato possibile verificarne la presenza perchè l'area, di proprietà privata, è inaccessibile. |
Dimensioni non rilevate | Non accessibile | Funeraria |
| Area 758 | 00179 |
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Si tratta dei tre colombari di Vigna Codini che "costituiscono attualmente gli esempi più importanti, dal punto di vista monumentale, per quanto riguarda gli edifici di questo tipo". (Astolfi 1998, p.10) |
5.08 x 7.40 (dim.del primo colombario, da Coarelli 1997, p.362) 5.90 x 5.20 (dim.del secondo colombario, da Coarelli 1997, p.363) | Visibile | Funeraria |
| Area 5666 | 00179 |
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Si tratta di materiale archeologico erratico: colonne in marmo e granito con capitelli ionici posti a sostegno del portico esterno a cinque arcate e delle navate interne della chiesa. |
Dimensioni non rilevate | Visibile | Non identificata |
| Area 707 | 00179 |
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Si tratta di un sepolcro a tempietto, in opera laterizia, noto come "Torre dell'Angelo". La struttura, di età romana, deve il suo nome alla presenza di una pittura in cui era forse raffigurato l'arcangelo Michele. |
4.70 m ca (lunghezza lato) | Visibile | Difensiva |




